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Cinque scalmanati in gita
scolastica....
Era settembre 2007 e la stagione estiva non sembrava voler finire. Avevamo tutti ancora un 20% di gomma al posteriore e un colpo in canna nella moto. Fu così che con un giro di telefonate il weekend era organizzato.
Ben tre Kawasaki Z750 (tutte e tre saranno vendute o versate nel giro di pochi mesi), una Yamaha
FZ6 e una Honda Hornet 600. Insomma, neanche fossimo in japan! Partenza all’alba…verso le
ore 10:00, meta Carloforte senza passare dal Via! Tutto è lecito in questo giro, dopo aver accompagnato turisti più o meno veloci tutta l’estate, con un comportamento a norma di codice e un’andatura ineccepibile, per questo tour sono valide sverniciate, sportellate, taglio di gicane, tappi ai
terminali e in casi estremi, acqua nel serbatoio. Sono invece obbligatorie grasse mangiate, tappe caffè e mente libera.
Per l’occasione, polo d’ordinanza, per non passare mai inosservati. Dopo i primi km si instaura subito un rapporto amichevole tra i partecipanti. Andatura serena, adesso passo avanti io, poi passa avanti un kawa, insomma: fairplay! Il bello inizia quando ci arrampichiamo sul Gennargentu. I più temerari iniziano a tirare, io mi tiro fuori dalla bagarre, in coda l’ultimo degli Z osserva divertito. Le strade come sempre sono spettacolari, noi per deformazione associativa, scegliamo degli itinerari nuovi che possiamo mostrare ai Bikers in visita in Sardegna.
Scoviamo un tratto di strada che normalmente non inserivamo nei nostri tour, con una serie di curve strette ma che si snodano su un costone a vista, quindi affrontabili in tutta sicurezza, e inserita in una cornice di querceti che emanavano un profumo unico.
Scavata la zona montana, ci avviciniamo alla pianura oristanese. I rumori non arrivano più solo dalla moto, anche dallo stomaco. Una mangiata di pesce a Marceddì è quello che ci vuole. Nella pausa pranzo commentiamo il tragitto
fatto e pensiamo a quello che ci separa dalla meta. Sarà un tratto spettacolare! Infatti ripercorriamo un tratto già visto, ma sempre appagante, ricco di curve dove mettere alla frusta le nostre moto e godere di panorami fantastici.
Dalla montagna al mare in men che non si dica, fino a
Buggerru, dove è obbligatoria una serie foto ricordo. Arrivati in serata a Calasetta ci imbarchiamo per Carloforte, dove ci attende un hotel in stile
moderno e una pizza con il tonno, vera specialità e prelibatezza carlofortina. La serata la trascorriamo tra una birra e una passeggiata nel porto a osservare barche e yacht ormeggiati, senza farci mancare lo spirito di cinque scalmanati che sembrano tornati a
scuola e che in gita scolastica si divertono a fare scherzetti goliardici.
La mattina, colazione mediterranea e partenza. Abbiamo ancora fame di km, e ci divoriamo la costa del sud fino al Poetto a Cagliari. C’è un gran
caldo e dopo un panino e una bibita ci rimettiamo in sella per una bella strada costiera, anche se un po’ trafficata dagli ultimi vacanzieri che popolano le zone marine.
È sempre un piacere percorrere tratti di strada che si arrampicano sulle scogliere e scendono fino al mare, alternando tratti di scenari di campagna ricchi di macchia mediterranea, per sfiorare spiaggette bagnate da un mare trasparente e cristallino. Si prosegue poi verso
nord e riprendiamo confidenza con l’asfalto tipico della montagna come rimettiamo le gomme in terra ogliastrina. Sparisce il traffico e l’aria riprende temperature accettabili. Ci arrampichiamo nuovamente sul Gennargentu, riprendendo la strada che avevamo lasciato il giorno
precedente e durante un caffè, in silenzio per la stanchezza accumulata, ci guardiamo in faccia con quel sorrisone che solo un motociclista in viaggio può avere.
Ci siamo sparati più di cinquecento km, abbiamo sudato, i muscoli sono indolenziti, siamo bardati come astronauti con 35 gradi….ma siamo soddisfatti e contenti. Un giro tra amici è diventata un’esperienza unica. Che si fa, si riparte? Al prossimo giro!
Michele |