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I quattro parchi Nazionali del centro
Italia
Abitando in Sardegna devo dire che a noi isolani l'estate non ci va
poi così male... mare cristallino, spiagge incontaminate e, nota
dolente, turismo un pò invadente, ma nel complesso ci riteniamo
privilegiati....
Nonostante tutto, con la mia ragazza, avevamo voglia di fare qualche
cosa di diverso... ma non diverso e basta, qualcosa di unico... Ci
sono volute 24 ore per pianificare a grandi linee, cartina alla
mano, il nostro viaggio....direzione centro Italia... obbiettivo i
quattro Parchi nazionali: Parco dei monti Sibillini, Parco
Nazionale del Gran Sasso, Parco Nazionale della Maiella, Parco
Nazionale d'Abruzzo e Lazio.
"Ma dove dormiamo? dove mangiamo?" "Un hotel lo
troviamo sicuramente... e poi vuoi che non ci siano
ristoranti....qualcosa la troviamo sicuramente...".Dopo questa
pianificazione stile "Filini" e in sella alla nostra
fedelissima MV Agusta brutale 910, 24 ore dopo eravamo sulla nave
direzione Civitavécchia. Sbarcati ci siamo messi in viaggio verso
la nostra prima tappa "Norcia", 360 Km senza sbagliare un
incrocio. La tappa di avvicinamento ai parchi è stata lunga e ci
siamo resi conto che per tutta la durata del viaggio avremo sofferto
molto il caldo, ma nonostante tutto ci ha riservato belle sorprese,
paesaggi fiabeschi e paesini trasudanti di fascino e storia, Nepi,
Cività Castellana e in particolare Narni, da visitare
assolutamente... Splendida la strada che da Terni porta a Norcia
passando per Ferentillo, l'asfalto perfetto, curve ampie e veloci,
tornanti che si susseguono ora a destra ora a sinistra, il profumo
intenso e inebriante di natura che ci pervade il casco ci accompagna
fino a destinazione. Arrivati, ci siamo sistemati in
hotel tre stelle, ben al di sotto dello standard degli hotel a tre
stelle sardi, comunque confortevole. Norcia, splendido paesino
medioevale, gente ospitale, mangiare ottimo, prezzi un pò troppo
alti.
Il giorno seguente, di buon mattino, colazione abbondante e via alla
conquista del primo dei quattro parchi il Parco dei monti
Sibillini. Questo è sicuramente quello più impegnativo, con le strade più
dissestate, niente a che vedere con le provinciali sarde... per un
attimo ho desiderato avere un'altra moto... Ciò non toglie nulla
alla bellezza mozzafiato delle località visitate, su tutte la
"Val Nerina". E' stata una vera avventura in tutti i
sensi, consiglio vivamente un accurato controllo alla moto prima di
avventurarsi in questo parco.... (e sopratutto dopo). Se
malauguratamente vi fermate con problemi meccanici siete rovinati,
le strade sono veramente isolate e impervie e non passa anima viva,
i cartelli stradali non esistono e quei pochi che ci sono non
corrispondono con la cartina... Passando per Castel Santangelo,
Pieve, Trebbio, Sarnano e Amandola siamo rientrati a Norcia verso il
tardo pomeriggio. Cena e passeggiata per riprenderci dalla
fatica.
Il terzo giorno partiamo... direzione L'Aquila attraversando i Monti
della Laga. Itinerario strepitoso
passando per Acquasanta Terme fino alla località montana di Ceppo.
Fino a qua le cose non cambiano... paesaggi bellissimi ma strade con
asfalto pessimo a volte inesistente al limite della percorribilità. Superato Ceppo e Crognaleto,
le cose, per fortuna, cambiano. Fino a L'Aquila la strada è
bellissima.... i tornanti da stretti e dissestati si trasformano in
curve ampie e veloci dove finalmente posso tirare fuori il meglio
dalla mia MV... non potendo fare a meno di notare dalla visiera del
mio casco il primo scorcio dell'imponenza del Gran Sasso ....
spettacolo e gioia per i miei sensi da corsaiolo. Arrivati a
destinazione ci sistemiamo in hotel. Bagno in piscina, cena e tutti
a nanna.
Il quarto giorno... il giorno clou dell'intero viaggio... finalmente
attacchiamo il Gran Sasso... un sogno che si realizza... non
più nei documentari in televisione ma dal vivo. Non ci sono parole
per descrivere l'emozione di percorrere quelle strade, vedere quei
paesaggi... solo chi c'è stato può capire. Un paesaggio che solo
un po si avvicinava alla mia immaginazione... E' esattamente quello
che stavamo cercando. Punti di ristoro mobili spuntavano come
funghi... isolati ma presi d'assalto dai numerosissimi motociclisti
e camperisti presenti. E poi che dire di "Campo Imperatore"...
dovrei coniare una decina di aggettivi nuovi per descriverlo. Se
possedete una moto visitatelo, qualsiasi sia la distanza da
percorrere, ne vale la pena. Sosta obbligatoria per le foto di rito
e nuovamente in sella direzione Sulmona, passando per Castel del
Monte e Popoli. Arrivati a destinazione ci rendiamo conto che fa
veramente caldo, un caldo che neanche in Sardegna sotto il sole di
ferragosto abbiamo mai provato... il termometro dell'hotel rileva
45° gradi e l'acqua del sistema di raffreddamento della mia MV
conferma... sta letteralmente bollendo. La serata trascorre serena,
visita alla cittadina e cenetta tipica.
Il quinto giorno, sveglia con molta calma, colazione abbondante e si
riparte verso il Parco della Maiella, con destinazione
L'Aquila. Per fortuna il caldo del giorno prima sembra
svanito, sicuramente l'altitudine dei Monti della Maiella ci hanno
aiutato molto. Canyon incredibilmente stretti e alti ci hanno
accompagnato per quasi tutto il tragitto fino a Pacento e Caramanico
Terme. Asfalto quasi perfetto, a parte qualche frana qua e la,
consentiva una guida agile tra i tornanti da seconda marcia fino
alla località di Ofena. A questo punto ci siamo trovati di fronte
ad un bivio (Stradale)... o una strada alternativa oppure ripassare
al Gran Sasso. Secondo voi dove siamo andati? Abbiamo ripercorso
tutto il Gran Sasso e Campo Imperatore al contrario. Ci siamo stati
il giorno prima ma rivederlo è stato come se fosse la prima volta...
UNICO
....MERAVIGLIOSO!!! In tarda serata siamo arrivati nuovamente a
L'Aquila, sistemati nello stesso hotel di due giorni prima e stanchi ma
soddisfatti siamo svenuti a letto.
Il sesto giorno, ormai appagati dai cinque giorni precedenti, ci
siamo diretti verso Rieti nota oltre che per la sua storia anche per
essere il centro geografico dell'Italia, cominciando il tragitto di
avvicinamento verso Civitavécchia per il rientro. Un tragitto di
circa 80 Km che per quanto breve non ci ha risparmiato sorprese.
Siamo capitati, guarda caso, proprio nel bel mezzo di un motoraduno
nazionale. L'asfalto perfetto ci ha accompagnato fino alla splendida
cittadina. Sistemati in hotel, il pomeriggio lo abbiamo passato
visitandola in lungo e in largo... veramente bella... da vedere.
Il settimo giorno avevamo un solo obbiettivo, non importava che
strada avessimo fatto ne che località avessimo visto... importava
solo andare a vedere la Cascata delle Marmore che avevamo
appena intravisto di passaggio il primo giorno, quello di
avvicinamento a Norcia. Quindi da Rieti direzione Terni... Penso che
ogni persona, motociclista o no, almeno una volta nella vita debba
vedere cosa è in grado di fare la natura. Pagato il biglietto e
percorso un breve sentiero si aprono alla vista la Cascate più
belle d'Italia. Uno spettacolo unico... emozionante e anche molto
romantico. Un frastuono forte e costante... una nuvola di particelle
d'acqua ci ha accolto e dato il benvenuto ai suoi piedi. Dopo aver
passato qualche ora in sua compagnia e un panino smorza appetito ci
siamo rivestiti e rimessi in viaggio verso la prossima e ultima
tappa... il lago di Bracciano. Nel primo pomeriggio arriviamo a
destinazione. Devo dire che il lago ci ha stupito in senso positivo.
I nostri laghi, per quanto ricchi di fascino, hanno le sponde sabbiose e l'unica
attività è la pesca. Il lago di Bracciano invece è una
vera e propria località balneare di tutto rispetto, organizzata
turisticamente, ricca di servizi e attività quasi come le nostre
località marine... l'unica cosa è che non hanno il nostro mare...
Ormai siamo alla fine del viaggio, è l'ottavo giorno e con molta
calma ci dirigiamo verso Civitàvecchia percorrendo tutta la
litoranea laziale passando per Ladispoli e S. Marinella. Arrivati al
porto mi rendo conto che la mia MV perde qualche goccia d'acqua da una guarnizione
della pompa... come poter essere arrabbiati... più di 2000 km
percorsi in 8 giorni ad una temperatura media di 40° gradi... va
bene così...
Maurizio
e Manuela |